Quando ci imbattiamo in bastoncini di incenso che portano nomi come “Oro” o “Argento”, è facile sorridere all’idea delle loro proprietà magiche. Tuttavia, la vera essenza dell’incenso va oltre questi nomi fantasiosi. In questa riflessione intendo approfondire come l’incenso abbia il potere di attrarre e trasformare le persone, facendo luce sulla varietà di individui che trovano conforto nel suo abbraccio profumato.
Un equivoco diffuso che ho avuto anch’io, e che forse ha avuto anche Lei, è che l’incenso sia riservato soprattutto a chi pratica la meditazione e lo yoga – quelle anime devote che cercano di arricchire i propri spazi sacri. Incontri recenti, in particolare la lettura di un autorevole blog dedicato all’incenso, mi hanno aperto gli occhi sulla moltitudine di appassionati di incenso, con background e interessi diversi. È diventato chiaro che, sebbene l’incenso possa essere profondamente spirituale, non può cambiare istantaneamente il carattere di una persona. Aspettarsi un simile miracolo dall’incenso sarebbe irrealistico. Una vera trasformazione richiede un impegno più profondo nella pratica spirituale.
Passiamo ora al lato più luminoso della vita. Ho avuto il privilegio di conoscere artigiani dell’incenso che incarnano la spiritualità in ogni aspetto della loro vita. Conversare con loro è come vivere un’esperienza spirituale che eleva l’animo. Per queste persone l’incenso non è soltanto un’attività commerciale: è una forma di espressione creativa che permette loro di fondersi con il processo di realizzazione di questi bastoncini aromatici. È come se avessero trovato un tramite verso il divino, un canale attraverso cui scorrono ispirazione e guida.
Sono molto orgoglioso di poter offrire incenso creato da questi maestri della fragranza. Gli anni avanzano, ma la loro passione non si è affievolita. Auguro loro di continuare a godere di buona salute e longevità, così da poter assaporare le loro creazioni aromatiche ancora per molti anni. Curiosamente, non vendono il loro incenso a chiunque. I potenziali acquirenti devono sottoporsi a un lungo colloquio davanti a una tazza di chai, dimostrando la disponibilità a sottomettersi alla loro autorità. Si comportano come guide spirituali e, per acquistare da loro, bisogna attenersi alle loro regole. Non è possibile ordinare per telefono da Londra o da Parigi e farsi spedire la merce con DHL. Esigono incontri di persona e tempo di qualità trascorso insieme. È per questo che dedichiamo ogni anno diversi mesi a viaggiare in India, dove ci impegniamo in un fruttuoso scambio di conoscenze con questi maestri.
Seduto nelle loro botteghe, ammiro con stupore il loro processo creativo e le accese discussioni sulle nuove fragranze. Coinvolgono l’intera famiglia nel processo decisionale, chiedendo di tanto in tanto anche il mio parere. Faccio spesso notare che l’incenso in Occidente ha un profumo diverso a causa delle differenze di umidità e, più in generale, delle condizioni meteorologiche. In India l’incenso deve confrontarsi con una moltitudine di spezie e aromi. Dopo lunghe prove, presentano il nuovo incenso nel tempio locale, osservando attentamente ogni cambiamento nell’atmosfera del tempio. Per loro è un vero esperimento, dalle implicazioni profonde, almeno a loro avviso. Di conseguenza, nel tempio presentano soltanto le loro offerte migliori, senza badare a spese. Una volta che una nuova fragranza ha superato la più rigorosa delle prove spirituali, avviano la produzione su larga scala.
Foto: Olga, moglie dell’autore, al tempio di Arunachalesvara a Tiruvannamalai, Tamil Nadu
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