Nel fortuito 2018, il mio mondo è cambiato per sempre quando, nelle profondità di YouTube, mi sono imbattuto nell’incantevole musica di Estas Tonne. Ciò che all’inizio sembrava ordinario si è presto rivelato un arazzo di emozioni straordinarie, tessuto da un maestro solitario armato soltanto della sua chitarra. La sua musica portava l’impronta della passione, di una forza interiore e di una nostalgia che, anziché sprofondare nella malinconia, danzava con ricordi struggenti. Era come se cercasse qualcosa di profondo attraverso la sua musica, un’ardente ricerca di risposte, con emozioni che non fluivano da lui ma attraverso di lui. Sul palco entrava in trance, evocando nel cuore di chi ascoltava una deliziosa inquietudine, ispirando un abbraccio appassionato e consapevole di ogni istante, una vita intrisa di gratitudine per il divino Qui e Ora.
Le mie giornate hanno presto iniziato a ruotare attorno ai suoi video, sempre in loop. A poco a poco è emersa un’epifania: nella sua musica c’era più di ciò che l’orecchio coglieva. Faticando a esprimerlo, mi sono ritrovato a descriverla come “un fiume di vita”, una forza invisibile che sgorgava a ogni tocco di corde. Dal palco si irradiava, potente epicentro, attraversando lo spazio e avvolgendo chi gli era vicino in una profonda meditazione, come se tutti insieme fossero trasportati in un altro regno.
I miei pensieri sono scivolati verso il mondo della qawwali e il leggendario Nusrat Fateh Ali Khan. Anche lui accendeva il palco con il suo amore per il divino, evocando onde di suono e di ishq (amore), scandite dal dolce ondeggiare della testa e delle mani. Il palco era in fermento, eppure il pubblico aveva espressioni tranquille, perso nella muraqabah (meditazione sufi), con gli occhi spalancati, luminosi come in preghiera. Era lo stesso fenomeno, quella forza invisibile che dall’artista passava al pubblico. L’esibizione del qawwal era tecnicamente impeccabile? Forse no, ma non importava; il risultato superava il processo, e il risultato era a dir poco sublime.
Poi un dettaglio affascinante ha catturato la mia attenzione: un bastoncino di incenso adagiato sul manico della chitarra di Estas. Bruciava con grazia, e le sue volute di fumo rispecchiavano la grazia dei suoi movimenti. In ogni esibizione questo incenso aveva un ruolo, inseparabile dalla musica, e ciascuno esaltava l’altro.
Una curiosità insaziabile si è risvegliata in me: quale incenso accompagnava le esibizioni di Estas? Per qualche motivo inspiegabile, i miei pensieri sono andati alla mirra e all’ambra, fragranze che occupavano un posto speciale nel mio cuore e che accendevo spesso durante le mie attività creative. L’ambra rafforzava la concentrazione, mentre la mirra esprimeva profondità mistiche con la sua risonanza eterea. Tuttavia, sembrava che la mia ipotesi fosse lontana dal bersaglio.
Estas aveva scelto un incenso che completava perfettamente la sua arte, creando un’atmosfera in cui il suo spirito creativo potesse librarsi senza ostacoli. La sua scelta? Sandalo e rosa. Che splendida selezione, che metteva in risalto l’eleganza della sua musica e l’essenza artistica del suo essere. Mentre ambra e mirra erano terrose e radicanti, Estas aveva optato per profumi che offrivano struttura (il sandalo) senza il peso della resina, e la leggerezza eterea della rosa, compagna impalpabile dei suoi voli di fantasia interiori.
Era evidente che la sua scelta dell’incenso fosse un semplice riflesso del suo carattere – una miscela di forza, dolcezza e gentilezza, intrecciate senza soluzione di continuità. “Non c’è conflitto se si abbraccia la vita così com’è e non la si combatte”, soleva dire Estas. Queste parole, verità d’oro, hanno evocato il ricordo dei mistici sufi che attraversavano il mondo affaccendato tenendo il cuore sintonizzato sulla preghiera: “Dil ba eru dast ba kor” – “Il cuore con Dio, le mani al lavoro.”
Nutro il fervido desiderio che un giorno Lei abbia la possibilità di assistere all’incantevole esibizione di Estas nella Sua città. Se si presenterà un’occasione simile, si immerga in questa manifestazione irripetibile dell’essenza della vita sul palco. La trasformerà, purificherà il Suo cuore e Le lascerà una nuova leggerezza che si protrarrà per innumerevoli giorni, testimonianza del potere duraturo dell’amore e dell’arte.
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